“Studenti in Prima Linea”

“STUDENTI IN PRIMA LINEA”

Cent’anni dalla Grande Guerra
Progetto didattico per la programmazione, sviluppo e gestione di attività riguardanti il 100° anniversario della “Prima guerra Mondiale” 1914-1918 (Italia 1915-1918).

 

SCHEDA PROGETTO (sintesi)

Il progetto “STUDENTI IN PRIMA LINEA” è rivolto principalmente alle classi terminali delle scuole di ogni ordine e grado, allo scopo di sensibilizzare gli alunni coinvolgendoli, quali protagonisti delle commemorazioni, in occasione del centenario della “Grande Guerra”.

Vuole essere un tentativo per creare linee di collegamento tra i giovani di allora chiamati prematuramente a essere presenti “in prima linea” nella drammatica storia e i nostri giovani chiamati anch’essi oggi “in prima linea” a ricercare ideali dialettici di comunicazione, rispetto, pazienza, conoscenza, giustizia disinteressata e quant’altro utile a non ripetere quegli stessi orrori.

 

La Sezione Alpini “MONTE GRAPPA” di Bassano, in collaborazione con le Sezioni Alpini limitrofe, intende promuovere un programma di interventi e coordinamento didattico per iniziative, quali progetti culturali, studi, ricerche, interventi nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico, dedicate alla commemorazione della Grande Guerra al fine di:

– favorire la conoscenza da parte della comunità educante della storia della Grande Guerra;

– promuovere la conoscenza tra le generazioni più giovani di quel periodo;

– rendere riconoscibile i molti segni lasciati dalla guerra sul territorio;

– valorizzare l’impegno profuso dalla società camune e delle sue istituzioni per conservare un patrimonio storico che appartiene all’identità del Veneto e alla storia italiana ed europea;

– far in modo che la memoria di una tragedia diventi risorsa per una cultura di pace.

Contenuti: per creare un filo conduttore della memoria “STUDENTI IN PRIMA LINEA” non basta ricordare, bisogna rievocare, specie per i più giovani. Costruire atmosfere, sfatare la finzione o il centenario sarà inutile. Si tratta di un progetto didattico modulare, pluriennale incentrato sulla Prima Guerra Mondiale, e sulle dinamiche belliche.

E’ promosso dal lavoro in sinergia con l’A.N.A. associazioni sul territorio e le amministrazioni. Il progetto tratta temi relativi alle fonti della storia, all’interpretazione critica e alla rappresentazione ed è finalizzato all’approfondimento delle vicende della Prima Guerra Mondiale e delle tematiche ad essa correlate.

Temi:Ricordi di guerraVita in trincea I soldati e il cibo – Perdita dell’identità – Storie di soldati – Gli armamenti, le strutture, la logistica, l’equipaggiamento,I campi di battaglia, le strategie militari I reparti impegnati nei vari fronti La popolazione civile I costi economici,La nostra CostituzioneCreazione di percorsi tematici:

  1. Ricerca di lettere e diari di soldati non necessariamente caduti, nei vari paesi; …
  2. Raccolta di informazioni su tutti i soldati presenti sui monumenti ai caduti: “Monumento non più ignoto”;
  3. Proposta di indagine su tutti i combattenti tornati a casa;
  4. Proposta di indagine su tutti i combattenti decorati;
  5. Proposta di realizzazione percorsi turistico-storici;
  6. Proposte di soggiorno e/o di visita ai luoghi: …

Destinatari del progetto: • scuole (docenti-studenti-genitori) classi 5e scuola primaria, classi 2e-3e scuola secondaria di 1° grado, classi 4e-5e scuola secondaria di 2° grado; comunità locale; territorio.

Obiettivi per i destinatari finali del progetto: Il progetto mira al conseguimento dei seguenti obiettivi:

  • Promuovere nei ragazzi e negli adulti, nella cittadinanza e nel territorio la costruzione della propria identità culturale come presa di coscienza della realtà in cui vivono, rendendoli consapevoli del patrimonio storico esistente sul loro territorio e della loro responsabilità nel rispetto e nella conservazione della memoria;
  • avvicinare i ragazzi e gli adulti al tema della Grande Guerra in maniera nuova, invitandoli a scoprire i “musei” non solo come contenitori di documenti ma luoghi di memoria viva
  • Promuovere una cultura di rete ha il valore di recuperare positivamente il valore della complessità e di raccogliere con fiducia la sfida dell’oggi.
  • Organizzare la restituzione al territorio dei risultati del lavoro attraverso l’utilizzo dei linguaggi: manipolativo, scritto, informatico, iconico;
  • Sviluppare il senso di responsabilità;
  • Sviluppare il rispetto delle professionalità coinvolte: • Guide museali • Storici • Rappresentanti dell’A.N.A. • Artisti • Insegnanti • Studenti;

Prodotti: Spettacoli teatrali, depliant, cartelloni, manifesti, eventi, siti web, stand espositivi, cd-rom contenenti la documentazione complessiva dei percorsi realizzati, una pubblicazione, piacevole e suggestiva che possa dare in sintesi il senso e la storia del lavoro svolto.

 

Gianantonio Codemo

“Siamo in guerra…” Dignitosa memoria per i caduti e per i reduci della Grande Guerra

monumento

Il 24 maggio di cent’anni fa iniziava la memorabile Grande Guerra che, l’entusiasmo di alcuni giovani, accompagnato dall’incauto interventismo di qualche politico, dall’impreparazione di buona parte degli stati maggiori e conseguentemente del nostro esercito, intendevano si concludesse vittoriosamente nel giro di pochi mesi e … invece … Già nel giugno dello stesso anno si contarono, fra morti, feriti e dispersi, circa 15.000 soldati.

Mi occupo di progetti per le scuole per conto della sezione e in particolare quello in fase di ultimazione e approvazione: “Studenti in prima linea” relativo alla Grande Guerra, sta riscuotendo un certo interesse anche nelle scuole dalle sezioni Alpini limitrofe.

Ho utilizzato in buona parte materiale presente nel sito dell’A.N.A. nazionale che ritengo interessante, sicuramente utile per me, suddividendolo e calibrandolo per corsi di studio, per cui mi congratulo per le opportunità e gli spunti messi a disposizione di tutti i gruppi e le sezioni.

In particolare evidenza il progetto “Il Milite… non più ignoto”: meritevole iniziativa programmata dall Associazione Nazionale Alpini per tutti gli obiettivi didattici, storici, architettonici e sicuramente altri che ciascuna scuola sarà in grado di produrre. Tali progetti avranno opportuno spazio illustrativo e divulgativo nel prossimo numero. A tal proposito analoga iniziativa con simili obiettivi, è stata avviata dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Territorio, denominato: “Progetto Grande guerra: Censimento dei monumenti ai Caduti della prima guerra mondiale”, per cui opportuno sarebbe un coordinamento, almeno per i progetti nazionali, per gli ovvi motivi.

In ragione di quanto detto, mi sono sorte le seguenti due ulteriori sollecitazioni che particolarmente mi stanno a cuore e, poiché anche in altre persone, a cui mi sono rivolto, ho potuto verificarne uguale interesse, mi permetto di porre all’attenzione dei lettori quanto segue:

1) penso anche a tutti i combattenti della guerra in oggetto, che hanno avuto la fortuna di tornare a casa, comunque mutilati sia nel fisico… molti, che nello spirito… tutti, i cui segni indelebili sono anche per costoro custoditi ormai nei propri sepolcri, i quali meritano se non uguale, ma anche si, dignità nel ricordo della memoria storica.

Molti di loro avrebbero voluto morire nei campi di battaglia, piuttosto che sopportare per la vita il grave peso della tragedia di cui furono comunque protagonisti e della quale porto il ricordo del nonno che, con scarne e sfuggevoli informazioni cercava ancora, con “il groppo alla gola”, di rispondere alle mie fastidiose domande e come lui altri scampati al massacro.

Ho proposto quindi al Centro studi dell’A.N.A. lo studio e la divulgazione di un simile progetto (Il Milite… non più ignoto), magari “Reduce non più ignoto” (chiedo scusa se al momento la fantasia non mi aiuta ulteriormente) per cui ben vengano suggerimenti a proposito, come ricerca da proporre a studenti, probabilmente di scuola secondaria, e da raccogliere e documentare nelle modalità che saranno ritenute più opportune.

2) Ho proposto inoltre di individuare le modalità di ricercare e ricordare anche tutti i decorati (medaglie d’oro, d’argento, di bronzo, croci di guerra) che non sono solo i “Cavalieri di Vittorio Veneto”, per i quali, magari con opportuna scheda che riporti anche la motivazione della decorazione, consenta l’integrazione, il confronto, la concordanza con specifiche ricostruzioni storiche, ma non solo.

E la riabilitazione dei considerati “disertori”, molto spesso ignobilmente uccisi per effetto delle sommarie e ingiuste “decimazioni”? I prigionieri e deportati? Se ne fa un gran parlare, ma chi ne ha la responsabilità se ne sta facendo carico?

Credo sia questo il tempo massimo consentito dall’umano rispetto per riparare all’ingiustizia e accordare la doverosa commiserazione.

Anche questi soldati dovranno avere dignitosa riconoscenza e onorevole memoria negli atti della storia e delle commemorazioni.

Il Centro Studi Nazionale ha recepito e concordemente si è fatto carico di queste proposte che quindi, saranno oggetto di attenta valutazione e prossima progettazione e divulgazione.

È il caso quindi di guardare ai prossimi impegni con “lo zaino” in allestimento da marcia, poiché i “campi stagionali” sono ancora lunghi e numerosi e, particolarmente per noi “veci”, spetta l’obbligo disinteressato di far conoscere per educare, ai nostri “boce”, a cui passare qunto prima lo “zaino”, l’opportunità di apprendere per poter assumere scelte meno sbagliate, ma soprattutto libere.

Gianantonio Codemo