Cenni Storici

Monte Palon Alpini Possagno

Sulla cima subito a sud del Monte Palon, il 5 novembre 1925 fu posta dai possagnesi a ricordo di quanti avevano combattuto, ed erano morti nella prima guerra, una croce in legno.

Venne tagliata una grande pianta di castagno in località la “cisterna” vicino ai “Campin” ed a spalle da trenta uomini portata sulla cima dove venne eretta.

La faccia sud della croce (quella che guarda verso Possagno) fu rivestita con una lamiera di ferro ed all’incrocio della parte verticale con i bracci della croce venne messo sempre in ferro un rosone rotondo che rifletteva, verso Possagno, la luce del sole nelle ore centrali del giorno.

Tale croce venne gravemente danneggiata da un fulmine.

In occasione del rastrellamento del Grappa durante la seconda guerra mondiale l’allora parroco Don Teodoro Agnoletto con l’intera popolazione fece voto di riporre una nuova croce sulla cima alla fine della guerra.

Morto Don Teodoro Agnoletto il suo successore Don Angelo Campagnaro volle con l’aiuto della cittadinanza possagnese tutta e sotto lo stimolo del gruppo alpini di Possagno e della volontà di Luigi Vardanega (Biduin) esaudire il voto fatto.

Così domenica 18 ottobre 1964 alle ore 16.00 circa il suono delle campane annunciava alla popolazione tutta che la croce tornava a guardare e proteggere Possagno dall’alto della cima.

Da quella data in poi, ogni anno, il gruppo alpini di Possagno organizza un incontro in cui tutta la popolazione è invitata a pregare e ricordare.

Il terreno su cui sorge la croce era di proprietà privata e il gruppo alpini Possagno pensò di acquistarlo per garantirne la fruibilità fu così sottoscritto un preliminare di compravendita dall’allora capogruppo alpini Zulian Aldo e fu pagato il prezzo pattuito di L. 30.000.=

Difficoltà di carattere procedurale impedirono il tempestivo formalizzarsi dell’atto di formale compravendita.

Dopo diversi anni gli alpini di Possagno maturavano l’idea, peraltro spesso di battuta, di costruire vicino alla croce un rifugio quale simbolo dell’attaccamento alle loro montagne ed ai ricordi della grande guerra oltre che completamento e coronamento alla Croce.

Furono così ripresi i contatti con il proprietario per addivenire all’atto di acquisto del terreno già pagato e a tal motivo prima dell’inizio dei lavori per la costruzione del rifugio fu integrato il primo preliminare con un secondo sottoscritto il 5 dicembre 1984 che ribadiva la piena proprietà del gruppo alpini del terreno provvedendo tra l’altro a redigere apposito frazionamento dell’area interessata.

Forte di questo nuovo accordo il gruppo Alpini di Possagno ottenuta la concessione edilizia del Comune di Possagno in data 25 luglio 1984 n. 1065 procedeva alacremente alla costruzione del rifugio che per una piccola porzione (mq. 53) tra l’altro sconfinava nel vicino comune di Alano di Piave che con propria delibera consiliare n. 33 in data 15 aprile 1988 ne concedeva la disponibilità per una superficie complessiva di mq. 400 al prezzo simbolico di L. 10.000.=

Il 22 settembre del 1985 il rifugio veniva inaugurato con partecipazione di autorità e di un gran numero di possagnesi.

Da allora gli alpini possagnesi oltre alla croce hanno provveduto alla conservazione del rifugio e dell’area circostante in loro disponibilità.

Rimanevano da superare ancora le difficoltà collegate al trasferimento della proprietà del terreno e dell’immobile in quanto il gruppo alpini di Possagno non ha personalità giuridica.

Due erano le possibilità la prima di trasferire il bene alla sede nazionale degli alpini o, la seconda, al Comune di Possagno.

Il consiglio del Gruppo Alpini di Possagno dopo attenta e ponderata valutazione ha ritenuto più conforme allo spirito originario che destinatario del bene fosse il Comune di Possagno quale rappresentante dell’intera popolazione che lassù aveva voluto ed eretto la croce.